Certificazioni

Garanzie , Certificazioni e Associazioni

Le garanzie si avvalgono delle schede tecniche e di sicurezza di tutti i nostri prodotti , leggibili in modo chiaro e trasparente. Le prove sono eseguite in laboratori accreditati come il CNR o le Università di Ancona e Ferrara (la più importante e apprezzata per quanto riguarda il mondo del restauro). Con la messa in opera la garanzia è decennale .
Oltre alla Certificazione Energetica, che il tecnico per legge deve produrre ai fini della compra/vendita dell’immobile e del suo grado di isolamento, corrediamo ai materiali ed al manufatto finale schede tecniche, di sicurezza e certificazioni attestanti la Bioligicità dell’intervento complessivo .
Fra i piu’ importanti consorzi, enti ed associazioni citiamo : Inbar, BioedilziaItalia, Casaclima, Leed, Itaca, Anab, Architettura&Geobilogia.

Vediamole nei dettagli:

INBAR ( Istituto Nazionale di Bioarchitettura )

L’Istituto Nazionale di Bioarchitettura®, ente morale senza fini di lucro, è associazione culturale di professionisti che da oltre un ventennio svolge un ruolo determinante per la sensibilizzazione e l’informazione della società e la formazione degli operatori sui temi dell’abitare sano, della riqualificazione del territorio e della riconversione ecologica del settore delle costruzioni.
Costituisce punto d’incontro, organismo di riferimento e di raccordo nazionale ed internazionale per il mondo intellettuale e produttivo in settori quali edilizia, urbanistica, geologia, biologia, gestione delle risorse ambientali del territorio e sviluppo sostenibile.
Ha sede legale a Roma ed è articolato a livello territoriale in sezioni provinciali (attualmente una quarantina nelle principali città italiane) attive nel promuovere le tesi della Bioarchitettura® nelle diverse realtà locali mediante consulenze a Enti ed Istituzioni Pubbliche e private nonché una intensa attività di:
• informazione (convegni, seminari, tavole rotonde, viaggi studio, ecc.) finalizzati a determinare nella società una maggiore richiesta di interventi ecologicamente caratterizzati; tra l’altro promuove e partecipa a numerosi convegni nazionali ed internazionali ed è referente scientifico ed organizzativo per l’Europa Symposium, convegno istituzionale sul Costruire Ecologico in Europa.
• formazione nei confronti di professionisti, studenti, funzionari pubblici e privati; in particolare organizza Corsi di perfezionamento e laboratori progettuali, la cui frequenza consente l’accesso all’Elenco Nazionale Esperti in Bioarchitettura®
• certificazione nei confronti dei vari soggetti sociali attraverso azioni di certificazione degli interventi edilizi (certificazione in itinere o certificazione post) e certificazione delle competenze professionali (Elenco Nazionale Esperti in Bioarchitettura®)
La Bioarchitettura® non è un nuovo modello formale o semplice sommatoria di “tecnologie verdi”; ma una visione olistica dell’architettura che obbliga a confrontarsi con la specifica realtà, a scoprire con rinnovata sensibilità la continuità con la storia, le tradizioni, il paesaggio, da affrontare attraverso le nuove consapevolezze della ecosostenibilità e della bio-compatibilità.

Certificazione BioediliziaItalia

Il concetto di certificazione, che nella sua accezione tende a realizzare un meccanismo di garanzia per l’utente di un bene od un servizio, ha come effetto collaterale la deresponsabilizzazione non solo di chi offre il bene/servizio ma anche di chi lo riceve.

Generalmente le certificazioni sono esse stesse dei beni/servizi che sottostanno a inevitabili regole di mercato.
Quando parliamo di sostenibilità e quindi anche di edilizia sostenibile, come potremo parlare anche di lavoro/professionalità sostenibili dovremo far riferimento a regole, principi di funzionamento diversi (ma non antieconomici…). Ebbene in questi termini non crediamo possa esistere una certificazione completamente sostenibile.

BioediliziaItalia propone un percorso di “trasparenza” cioè di informazione corretta ed al contempo di adeguata conoscenza per una giusta valutazione dell’informazione stessa. In questo percorso l’elemento fondamentale è costituito dalla “dichiarazione esauriente” dei componenti o funzioni del prodotto.
Questo elemento inserito nel contesto della “Scheda ecologica prodotto”, compilata a cura di BioediliziaItalia, offre a produttore ed utilizzatore una linea di comunicazione diretta e trasparente.
La dichiarazione dei componenti, che spesso trova resistenza da parte di alcuni produttori è un elemento fondamentale, utilizzato fin da quando la Bioedilizia è nata, da produttori operanti in questo contesto.

Nel settore cosmetico (con poca chiarezza) ed alimentare (con molte limitazioni) è oggi obbligatorio dichiarare la composizione dei prodotti offerti sul mercato. Questo in realtà non ha pregiudicato i segreti di bottega di alcuno.
Forse l’uso di offrire la dichiarazione dei componenti può spaventare un poco alcuni produttori che si affacciano nel settore della bioedilizia, e certo potrebbe essere di netto svantaggio per che ad esempio propone vernici con abbondanza di composti petrolio derivati e sostanze che possono apparire sospette.

Ma in realtà è una pratica ormai consueta per molti produttori che intendono affrontare seriamente il tema della edilizia sostenibile. Pratica che sarebbe auspicabile divenisse come per alimenti e cosmetici un elemento regolamentato dalla legge.
La nostra associazione ha cura di verificare che sulla scheda ecologica prodotto, la dichiarazione componenti venga fatta correttamente ad esempio utilizzando termini appropriati e chiari indicativi dei componenti. La verifica di BioediliziaItalia offre la consulenza per l’indicazione di eventuali additivi, coadiuvanti, conservanti, oltre a verificare in azienda le modalità di produzione, controllo delle schede di sicurezza dei componenti e del prodotto finito. Se al termine della pubblicazione della scheda ecologica che costituisce quindi un veicolo di informazioni necessarie alla valutazione del prodotto quindi con un significato ben diverso, rispetto a quello della certificazione.

Questa procedura è utile per chi produce materiale per la bioedilizia (materiale pesante, intonaci e calci, finiture materiali isolanti, ecc.) come anche per chi produce mobili e finiture per interni.

Certificazione CasaClima

La certificazione CasaClima è sinonimo di qualità e trasparenza. La valutazione energetica dell’edificio da parte dell’Agenzia CasaClima, in quanto ente di certificazione pubblico ed indipendente, non coinvolto nel processo edilizio, rappresenta una garanzia per i committenti e gli utenti.

CasaClima oltre a certificare gli edifici di nuova costruzione e di risanamento, rilascia la certificazione di qualità anche per i prodotti, come la Finestra e la Porta Qualità CasaClima. La grande novità di questi marchi, anche a livello europeo, è che per la prima volta non si garantisce solo la qualità energetica della finestra e/o della porta ma anche la loro posa in opera a regola d’arte.

L’Agenzia CasaClima, come ente terzo, non coinvolto nella progettazione o realizzazione, tutela gli interessi di chi prende in affitto o acquista una casa o un’abitazione perchè è un ente di certificazione indipendente. Il marchio CasaClima ha goduto fin dall’inizio di ampio favore nella pratica edilizia ed è diventato, anche a livello nazionale, un vero e proprio catalizzatore per un costruire energeticamente efficiente e sostenibile. CasaClima si è nel frattempo consolidato, e oggi è uno dei marchi energetici leader in Europa. Per valorizzare l’immobile viene consegnata, oltre al certificato CasaClima, anche la targhetta CasaClima. Questa targhetta è diventata simbolo di comfort ed efficienza energetica. Solo chi supera tutte le prove di verifica e garantisce il rispetto dello standard CasaClima riceve questo simbolo di alta qualità. Va ricordato che il sistema di certificazione CasaClima garantisce competenza e indipendenza. Chi riceve il certificato CasaClima con la relativa targhetta ha la sicurezza che un ente terzo ha eseguito i controlli necessari per classificare l’edificio secondo i criteri di consumo energetico, comfort ed ecologia. Questi controlli comprendono l’esame attento del progetto, verifiche in cantiere ed analisi finale. In questo modo il committente dell’immobile ha la sicurezza che, col termine dei lavori, è stata eseguita una verifica finale che attesta la qualità energetica e di comfort realizzata.

Certificazione LEED ( ideale soprattutto per gli edifici e le strutture pubbliche )

LEED, ovvero Leadership in Energy and Environmental Design, è una certificazione internazionale utilizzata finora in oltre 140 paesi nel mondo, che definisce nuovi criteri di progettazione degli edifici nei quali viviamo, lavoriamo o studiamo. La certificazione è stata sviluppata dalla U.S. Green Building Council (USGBC) nel 2000 ed è presente anche in Italia grazie al lavoro diGBC Italia che ne ha creato una versione locale. Grazie alla GBC, che è un organo non governativo indipendente, la certificazione LEED garantisce ai committenti e agli utenti finali dell’edificio una progettazione rivolta al raggiungimento di alte prestazioni in aree chiave della salute umana e ambientale come: sviluppo sostenibile del sito, risparmio dell’acqua, efficienza energetica, scelta dei materiali e qualità ambientale all’interno dell’involucro, tenendo conto dell’intero ciclo di vita dell’edificio.
Con quasi 150 mila metri quadri certificati ogni giorno in tutto il mondo LEED sta cambiando il modo in cui si progetta, costruisce e fruisce il mondo attorno a noi, dalle singole case ad interi quartieri.

I PARAMETRI MISURATI DALLA CERTIFICAZIONE LEED
Siti sostenibili – Utilizzo di siti già esistenti, minimizzazione dell’impatto dell’edificio sull’ecosistema, controllo e gestione dell’acqua piovana, verifica delle emissioni di sostanze inquinanti nell’atmosfera anche in fase di costruzione.
Efficienza delle acque – Gli edifici sono i maggior fruitori di acqua potabile. Scopo di questa categoria è un uso intelligente dell’acqua, all’interno e all’esterno dell’edificio.
Energia e atmosfera – Questa categoria incoraggia tutta una serie di strategie per utilizzare al meglio l’energia come: elettrodomestici più efficienti, miglior design, illuminazione più efficace oltre all’uso di forme rinnovabili di energia.
Materiali e risorse – Durante sia la costruzione che la fase operativa, gli edifici producono quantità enormi di rifiuti usando contemporaneamente enormi quantità di risorse. Questa categoria incoraggia l’uso di materiali locali e promuove un’ attenta riduzione dei rifiuti tramite il riuso e riciclo. In particolar modo premia la riduzione a monte della produzione di rifiuti.
Qualità ambientale all’interno – Se si pensa che un essere umano trascorre mediamente il 90% della sua giornata all’interno di un edificio, si capisce come mai si dedichi così tanta attenzione a questo aspetto. Questa categoria promuove strategie che migliorano la qualità dell’aria, di luce naturale e di comfort acustico.
Luoghi e connessioni – Questa categoria incoraggia la costruzione in siti precedentemente costruiti e lontani da zone sensibili dal punto di vista ambientale. Vengono premiati soprattutto i siti vicini a infrastrutture pre-esistenti, zone pedonali o luoghi per lo sport e le attività all’aperto.
Consapevolezza ed educazione – Il sistema LEED riconosce che una casa è davvero “verde” se le persone che la abitano sanno come usare al meglio le sue caratteristiche “verdi”. Questa categoria incoraggia i costruttori e i professionisti del settore immobiliare ad istruire gli abitanti al corretto utilizzo delle loro case.
Innovazione nella progettazione – Vengono assegnati punti speciali a quei progetti che usano tecnologie e strategie innovative per migliorare il rendimento di un edificio, non espressamente descritte nelle categorie precedenti. Inoltre questa categoria conferisce punti a quei progetti che includono nel team un professionista accreditato LEED che assicuri un approccio olistico alla progettazione.

ITACA ( Istituto per l’Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale)

Nato nel 1996, per impulso delle Regioni italiane, con la denominazione “Istituto per la trasparenza, l’aggiornamento e la certificazione degli appalti”, l’Istituto ITACA è un’associazione di tipo federale con obiettivo quello di attivare azioni ed iniziative condivise dal sistema regionale al fine di promuovere e garantire un efficace coordinamento tecnico tra le stesse Regioni e province autonome, così da assicurare anche il miglior raccordo con le istituzioni statali, enti locali e operatori del settore.
Dal 2005, a seguito del ruolo assunto da Itaca e riconosciuto dalle stesse Regioni e da organismi nazionali di riferimento, con il quale si rapporta, ha adottato la sua nuova denominazione, “Istituto per l’innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale”, la quale, pur confermando l’identità statutaria, ne sottolinea l’impegno anche sul versante delle tematiche inerenti alla sostenibilità ambientale.
Organo tecnico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Itaca opera anche alla istruttoria di provvedimenti di natura tecnica da sottoporre alla approvazione della stessa. Supporta inoltre, in qualità di segreteria tecnica, l’attività dei responsabili regionali dell’Osservatorio dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
Gli scopi statutari sono:
• sviluppo e promozione della trasparenza nelle diverse fasi del ciclo degli appalti e delle concessioni pubbliche, anche attraverso la realizzazione di sistemi informativi per la raccolta e diffusione in tempo reale di tutte le informazioni attinenti agli appalti;
• definizione e sviluppo di procedure qualificate per la gestione e/o l’affidamento di appalti, tramite l’introduzione di sistemi qualità nelle procedure amministrative ispirati ai principi della normativa UNI EN ISO;
• promozione e diffusione delle buone pratiche nei servizi, forniture e lavori pubblici per la qualità urbana e sostenibilità ambientale.

L’attività è esercitata attraverso comitati e gruppi di lavoro costituiti, oltre che dai tecnici regionali, anche da rappresentanti delle amministrazioni statali, locali e organismi rappresentativi delle categorie di settore. Ciò ha permesso, da un lato, un ampio e concreto confronto su questioni di volta in volta individuate, e dall’altro, lo scambio di conoscenze e condivisione di progetti che possono costituire ipotesi di sviluppo socio-economico e ambientale nel mercato di settore. Un patrimonio che le Regioni in questi anni stanno adoperando e valorizzando pienamente, anche alla luce delle nuove competenze acquisiti con la legge di riforma costituzionale n. 3/2001.

ANAB ( Associazione Nazionale Bioarchitettura)

Iniziata nel 1999 dalla collaborazione con gli istituti austriaco e tedesco IBO e IBN, l’attività di certificazione di ANAB si svolge dal 2004 grazie ad un accordo con ICEA, istituto accreditato per la certificazione di prodotti biologici e naturali.
Si tratta di una partnership improntata a principi di indipendenza, imparzialità e competenza, che offre la massima trasparenza agli utenti e alle aziende e permette la valorizzazione dei prodotti ecologici per costruzione e arredo. ANAB fornisce gli standard di prodotto, mentre ICEA effettua le attività di certificazione e le verifiche sui materiali e sui processi produttivi.
Il marchio ANAB – PRODOTTO CERTIFICATO PER LA BIOEDILIZIA identifica prodotti edili che producono un ridotto impatto ambientale, rispettando i requisiti per i materiali da costruzione previsti nell’ambito dei più importanti sistemi di certificazione e valutazione degli edifici, quali ITACA, LEED, SB100, e forniscono la garanzia del rispetto della salute e della sicurezza degli utenti finali e dei lavoratori.
Il marchio ANAB – PRODOTTO CERTIFICATO PER IL BIOARREDO (certificazione per il mobile bioecologico), garantisce la provenienza delle materie prime da filiere controllate e l’assenza di componenti inquinanti o tossici.
I marchi di qualità bioecologica promossi da ANAB in collaborazione con ICEA costituiscono un riferimento essenziale per la realizzazione di organismi edilizi autenticamente ecompatibili (ed offrono anche un elemento certo per le iniziative finalizzate agli ACQUISTI VERDI secondo quanto previsto dal DM 203/03).

ANAB è anche socio fondatore di Natureplus® – International Association for Sustainable Building and Living – nell’ambito di una strategia di collaborazione ed integrazione con i principali attori internazionali nel settore dell’edilizia sostenibile che ha sempre contraddistinto la sua azione. È in fase di attivazione un accordo tra ANAB-ICEA e Natureplus® che prevede un reciproco riconoscimento dei due marchi per le aziende che intendono ottenere le due etichettature, con la prospettiva di una sempre maggiore integrazione tra i due sistemi di certificazione.